Non Performing Loans delle banche italiane e possibili conseguenze

La trasformazione della crisi finanziaria del 2008 in crisi del debito sovrano europeo nel 2011 e nell’ attuale periodo di difficolta` bancarie del continente (ultimamente piu` evidenti in Italia) e` una inevitabile conseguenza dell’incompletezza del progetto dell’ Euro (fatto ormai ampiamente noto, sul quale si scontrano ancora i diversi interessi locali europei). La recente trasformazione del titolo di creditori in azionisti delle quattro banche italiane recentemente risolte realizza quanto sui mercati anglosassoni viene chiamato swap tra debito ed equity (certamente piu` semplice da realizzare per debitori non regolati). Tale scambio produce, come necessaria e lineare osservazione, l’ avvicinamento tra lo strumento obbligazionario e lo strumento azionario visti come alternative di investimento per finanziare strutture di capitale aziendali differenziate. Riguardando a questi diversi strumenti con uno sguardo rinnovato in questo senso, appare piu` evidente la natura di commodity (maggiore interscambiabilita`) assunta dai diversi titoli di finanziamento dell’ impresa (quando il debito diventa maggiormente incerto nel rimborso e nettamente piu` ricco nella cedola, per quale motive gli dovrei preferire l’azione dello stesso emittente? soprattutto considerando che posso ricevere azioni in pagamento de l mio credito)

La risposta sta nelle caratteristiche di equita` e snellezza di funzionamento del sistema normativo che regola anche i rapporti sopra descritti. Parte delle difficolta` bancarie osservabili oggi in Italia possono essere lette anche come conseguenze di un sistema giudiziario piu` complesso e lento rispetto alle necessita` ambientali (la perdita della finestra temporale concessaci tra il 2013 e il 2015 per risolvere meglio le situazioni piu` difficili all’ interno del settore e` un fatto ormai passato, il tempo non torna, la soluzione per i prossimi problemi e` individuata, va raggiunta senza sprecare altro tempo).

Conseguenza di una migliore regolazione del dettaglio discusso potra` essere anche la nascita o diffusione di intermediari specializzati nel nuovo lavoro, efficacemente sintetizzato dalla frase “lend to own”, che potranno operare per migliorare il fuonzionamento della nostra economia, investendo i risparmi, per esempio, di quella parte di popolazione che oggi si trova a maturare interessi inferiori all’1% annuo su un risparmio pensionistico che dovrebbe difendere nel tempo almeno il potere di acquisto reale della moneta.

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