Canone Rai e Ruolo dello Stato

Sembra sia emersa un po’ di chiarezza sul tema del pagamento della da tanti odiata tassa sul possesso degli apparecchi radio – televisivi.

Chi non possiede un televisore, chi ha un reddito familiare inferiore ad € 8.000 annui, chi ha piu` di 75 anni puo` evitare di subire il “prelievo” nella bolletta elettrica dichiarando all’ Agenzia delle Entrate di ricadere in una delle condizioni previste per evitare di sostenere questa non piu` moderna forma di “oppio dei popoli”, in passato segnalata come distruttrice delle culture locali di cui era ricca l’ Italia (Pasolini, “Scritti Corsari”), oggi ancora cattiva maestra di vita, colpevole della diffusione modelli comportamentali vuoti, fortemente diseducativa passivamente asservita alle necessita` commerciali delle aziende inserzioniste di pubblicita` (perche` il canone ed anche la pubblicita`?).

L’indirizzo cui comunicare l’appartenenza ad uno dei tre gruppi e`:

Agenzia delle Entrate

Direzione Provinciale 1

Sportello SAT

Corso Bolzano 30

10121 Torino

In alternativa

DP.1TORINO@PCE.AGENZIAENTRATE.IT

 

A seguito della segnalazione ad uno dei due indirizzi (in caso di posta ordinaria e` consigliabile la forma della raccomandata con ricevuta di ritorno), il canone televisivo non dovrebbe essere immesso in bolletta (non dovreste quindi essere involontari finanziatori degli stipendi milionari di alcuni impresentabili personaggi frequentemente proposti sugli schermi televisivi nazionali). La speranza di molti cittadini e` anche che finisca l’annuale disgustoso prelievo dal bilancio dello stato (noi) a ripianare le perdite di un’azienda incapace, che priva altre funzioni sicuramente piu` nobili del settore pubblico di parte delle risorse necessarie al loro buon funzionamento (pensiamo agli ospoedali, alle scuole, …, aggiungete voi).

A quando una RAI privata?

Dal tempo di Machiavelli si sa che il potere dello stato sta nello stabilire le regole e nel farle rispettare. A che serve essere proprietari quando non si hanno nemmeno le risorse per permetterselo? Serve forse a supplire alle carenze intellettuali di chi non sa applicare il pensiero di Machiavelli? Non molto tempo fa, non molto lontano da qui, Margareth Thatcher ha mostrato con chiarezza cosa significa governare senza essere proprietari (vedi industria automobilistica Inglese pre e post Thatcher, da leggersi in numero di occupati nel settore, non di marchi proprietari).

Oppure la necessita` dello stato di continuare ad essere proprietario deriva dalla ricerca di effetti non dichiarabili con la dovuta trasparenza?

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