Politica energetica, trivelle e norme fiscali

La politica energetica di una paese dovrebbe normalmente essere considerata quasi vitale per un suo crescere ed esistere ordinato, la politica fiscale consiste nell’adozione di provvedimenti, regole, norme che da un lato finanzino la spesa dello stato e dall’altro indirizzino il comportamento dei cittadini guidandoli nelle loro preferenze.

La politica energetica quindi dovrebbe essere orientata a rispondere a necessita` quasi elementari nella vita quotidiana della nazione, le modalita` di attuazione della politica fiscale comprendono invece effetti piu` tipicamente “politici” (modi diversi di tassare o di impiegare risorse pubbliche producono altrettanto diversi impatti sociali, la cui valutazione preferenziale dovrebbe correttamente essere espressa in modo esplicito).

Perche` la nostra democrazia insiste nel vietare il referendum in materia fiscale quando la stessa ha un cosi importante impatto nella definizione del tipo di societa` che realizziamo?

Forse perche` e` l’unica forma di controllo credibile rispetto ad una spesa pubblica realizzata in assenza di precise responsabilita` (per non uscire dall’ eufemismo)?

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