Federal Reserve il 27 aprile 2016

Come secondo le attese, la Fed non ha comunicato variazioni alla politica monetaria in essere, riconoscendo l’ andamento positivo dell’ occupazione, non considera piu` rischiosi sviluppi nei mercati e nelle economie internazionali, afferma di continuare a tenere sotto osservazione gli svilupi dei mercati e delle economie internazionali (probabilmente registra il miglioramento delle condizioni nel credito anche in Europa, forse intuisce qualche mossa di sostegno da parte della Banca del Giappone domani).

Il comunicato stampa della FED ricorda il buon sviluppo del mercato del lavoro in Stati Uniti indicando anche che l’ attesa e` per un suo ulteriore miglioramento, registra una variazione nei consumi finali che mostra ora maggiore prudenza (senza per ora estrapolare una lettura negativa dal fatto).

Non mostra notevole preoccupazione per il tasso di inflazione, che viene visto disturbato nel breve dalla discesa nei prezzi energetici, oltre il breve termine la fiducia nel suo spostamento verso l’ obiettivo del 2% e` intatta.

Tutto sommato un comunicato piu` sereno rispetto al precedente, da cui non si puo` concludere che un rialzo nei tassi a giugno sia chiaramente probabile.

E` stato confermato l’orientamento “data dependent” nelle decisioni della FED, senza dare una indicazione di data per la prossima mossa. La probabilita` di giugno rimane, l’ incertezza sulla quantificazione della stessa anche. Si conferma una FED molto delicata nella gestione del rientro alla normalita`, utile ad una gestione preventiva della volatilita`.

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