Jackson Hole, fondi di caffe` americano e matrimonio forzato

FondiCaffe

Avvicinandoci alla scadenza di Jackson Hole, iniziamo a preparare la lettura dei fondi di caffe` che rimarranno nelle tazze a fine riunione. L’ esercizio non sara` facile, il caffe` americano non e` notoriamente denso e le preferenze della padrona di casa lo hanno ulteriormente alleggerito.

Jackson Hole non e` una scadenza canonica nel caledario delle banche centrali del mondo, l’attenzione richiesta nella lettura delle sfumature potrebbe essere accentuata. Una eventuale volonta` comunicativa (comunque all’ interno di uno stile ampiamente prudente), sarebbe giustificata da attese di mercato esagerate (in un senso o nell’ altro). L’attuale posizionamento del mercato mostra l’attesa di un modesto rialzo dei tassi tra dicembre del 2016 e l’inizio del 2017. Dalle attese di mercato non emerge quindi una necessita` di intervento specifico.

Il numero di governatori a favore di un rialzo sta gradualmente salendo di numero, lo sviluppo economico continua, secondo la FED stessa potrebbe migliorare nei prossimi trimestri.

Assieme alle positive attese di breve convivono attenzioni inevitabili alla luce delle recenti esperienze. La difficolta` nel fare risalire il tasso di inflazione in tutto il mondo, anche se a livelli moderati, assieme alla scarsa crescita del GDP e degli indici di produttivita` lasciano pensare che il ritorno dei tassi alla normalita` (almeno quella storicamente nota) sia abbastanza lontano.

Il tasso di politica monetaria valutato come neutrale fino a prima del 2008 era indicato al 4%, oggi sembra che prevalga l’opinione che lo stesso tasso si debba fermare al 3% o meno. Questo nuovo livello ci indica gia` oggi che la spazio disponibile per gestire future difficolta` economiche sara` parecchio limitato in confronto alle normali abitudini delle banche centrali. Inizia ad emergere la possibilita` che le azioni giudicate innovative (il QE per esempio) potranno diventare parte di un armamentario stabilmente disponibile per la politica monetaria da attuare in futuro.

Sempre seguendo una valutazione teorica, ci possiamo immaginare anche che il percorso di rialzo dei tassi di interesse che si avviera` prossimamente sara` molto piu` lento e piu` limitato nelle dimensioni rispetto all’ esperienza fin ora normale. Per completare l’inquadramento della situazione attuale, non possiamo trascurare che una minima mossa restrittiva sta gia` avvenendo (da ottobre i fondi monetari in USA si vedranno ridotti i limiti di investimento concessi verso debito non si stato, l’ effetto sul tasso Libor sta iniziando a farsi sentire in anticipo).

Nel formare le nostre aspettative rispetto alla riunione di Jackson Hole, ci dobbiamo ricordare che l’economia USA ha superato senza apprezzabili difficolta` i momenti di incertezza dati dal referendum Britannico, dal rallentamento economico Cinese, dal tentativo di colpo di Stato in Turchia, dalle perduranti incertezze Europee (le preoccupazioni internazionali potrebbero avere un peso relativamente limitato).

Tutti gli argomenti soprastanti avranno la loro presenza nelle discussioni della riunione annuale della FED. Prevale comunque una relativa tranquillita` sugli sviluppi di breve dell’economia, le preoccupazioni piu` esplicite toccano il lungo termine, sono legate soprattutto al basso sviluppo della produttivita`, con il suo potenziale di limitare la crescita di lungo termine, la risalita dei tassi di politica monetaria potrebbe per questo essere molto limitata (temi esplicitamente ricordati da Janet Yellen). La soluzione a queste difficolta` non di breve termine viene chiaramente individuata (soprattutto da Stanley Fisher e Larry Summers) nell’ utilizzo della leva fiscale, ancora incompresa nell’ Europa teutonica in cui viviamo.

La descrizione dell’utilizzo dello strumento fiscale, visto il calendario elettorale USA, non puo` ancora essere fatta se non in forma di ipotesi, che pero` nell’ originalita` di questa tornata elettorale potrebbe anche mostrare programmi reali non cosi dissimili tra un candidato e l’altro.

La capacita` di lettura dei fondi di caffe` prodotti a Washington ha origine in una scelta opposta a quella della Yellen. A Washington la cucina attuale privilegia una tale densita` nella tazza, da lasciare poca trasparenza nel momento della sua lettura. La preferenza per un linguaggio pesante, a cui non siamo ancora completamente abituati, ci lascia momentaneamente privi del giusto filtro di lettura dei messaggi inviatici.

Passato novembre anche il lato fiscale iniziera` a schiarirsi, con una gradualita` che mostrera` un importante completamento entro gennaio.

Giunti a questo punto, potremo iniziare a valutare con maggiore serenita` la vera novita`, gia` realizzata oggi, ma che diventera` sempre piu` appariscente dal prossimo anno in poi: chi ha celebrato le nozze combinate tra Tesoro e Banca Centrale? Come verra` impostata la gestione di questa unione che presenta tutte le premesse per essere almeno un po’ litigiosa?

In sintesi, non vediamo la necessita` da parte della FED di correggere aspettative di mercato incoerenti, un modestissimo restringimento di politica monetaria e` in atto ed e` indotto da adeguamenti regolatori, la FED non dovrebbe smentire la sua volonta` di essere “behind the curve”, le prospettive di breve appaiono accettabilissime (not too cold, not too hot, just right), i dubbi riguardano soprattutto aspetti strutturali di lungo termine, e` su questi temi che dovremmo leggere i temi principali delle riunioni bucoliche (non ancora sul lavoro congiunto dell’istituto emittente e del tesoro).

MatrimonioCombinato

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