Nazionalismi e Societa` digitale

Migranti, confini, barriere, nazionalismi sono concetti che riemergono con forza in questi anni durante i quali la distribuzione della ricchezza sta moderatamente migliorando (in apparente contraddizione con le affermazioni di Thomas Piketty, se osserviamo gli effetti della globalizzazione, è innegabile che il tenore di vita di aree del pianeta molto depresse fino ad anni recenti sta migliorando). Le forze della “new economy” predicata a fine anni ’90 stanno mostrando i loro potenti effetti, intrattenibili da barriere fisiche, confini, nazionalismi. Volendoci limitare al lato economico, almeno una parte della nostra società sta emergendo per il suo legame alla conoscenza, le dittature più efficaci possono essere riuscite a diminuire la diffusione della conoscenza, mai ad impedirla.

E` la capacità di cogliere la conoscenza ad assumere maggiore rilevanza rispetto al passato (disponibilità dell’educazione ha mostrato una relazione innegabile con il censo), la relativa maggiore mobilità delle persone di oggi, consente la realizzazione di confronti diretti altrimenti meno facili. La globalizzazione che stiamo vivendo è una delle spinte ad una maggiore diffusione di contatti superando le barriere esistenti e proponendo nuovi interrogativi.

Quale è il merito dell’essere nato nell’occidente, che rende sostenibile la sua “rendita di posizione” nei confronti di chi paga per essere nato in una diversa zona del mondo?

Robert Shiller, su Project Syndicate propone oggi un ragionamento collegato a questa domanda per proseguire oltre: il concetto di nazione sta per essere superato? Abbiamo già letto del freno e dei danni che il concetto di nazione può produrre a danno di tutti, abbiamo osservato l’esperimento europeo che ha voluto provare a trovare un rifugio nel rafforzamento delle ideologie nazionali (le recenti retromarce rispetto alla iniziale spinta federale, in contrasto con il concetto di civiltà aperta descritto da Karl Popper), osserviamo lo scontento del cittadino europeo nelle sue diverse forme di espressione e, seguendo Shiller, possiamo almeno sperare di vedere comunque emergere una forza esterna, già esistente, che annienti le tensioni retrograde di parte del mondo politico occidentale

 

https://www.project-syndicate.org/commentary/coming-anti-national-revolution-by-robert-j–shiller-2016-09?utm_source=project-syndicate.org&utm_medium=email&utm_campaign=authnote

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