Le fette di mortadella sugli occhi

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/05/24/renzi-ora-loro-sono-lestablishment-la-casta.-basta-scuse_a9e49e63-b167-44bb-89f1-45fa8fb81488.html

Casta, intese populiste, falliranno, ripresa economica merito di chi, …

Un fatto innegabile rimane, la nettissima discesa delle preferenze elettorali al PD ha un nome  e cognome innegabile, il fallimento in piu` occasioni, dall’apparenza iniziale molto facili ha un nome e cognome.

Come non e` utile riconoscere tutte le colpe all'ultimo arrivato, altrettanto e` inutile dimenticare cosi dettagliatamente il proprio pedigree.

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Generosa offerta del sindaco di Udine

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2018/05/23/news/la-provocazione-1.16871477

Dalle mie parti si dice  “talk is cheap”, dopo la dichiarazione dovrebbe quindi seguire la prova documentale (che escluda anche con chiarezza la confusione dei borsellini: la promessa la ha pronunciata lui, non io!)

Imprenditori Lignanesi si lamentano dell’assenza dei giovani italiani dal mercato del lavoro stagionale

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2018/05/22/news/strigliata-agli-stagionali-pochi-quelli-disposti-a-sacrificarsi-in-estate-1.16867337

L’imprenditore ha bisogno di forza lavoro da impiegare per ottenere uno scopo.

C’e` chi ha detto che non importa di che colore e` il gatto, purche` prenda il topo.

Forse i giovani italiani non sono solo assenti dal mercato del lavoro stagionale, potrebbero essere semplicemente pochi, la decrescita demografica si vede anche in questo.

 

 

Ignoranza o accurata preparazione

http://www.lavoce.info/archives/53104/il-nuovo-bilancio-europeo-secondo-salvini-2/

L’articolo raggiungibile all’indirizzo di rete indicato sembrerebbe, ad una prima lettura, presentare Matteo Salvini come un ignorante proprio negli argomenti piu` cari ai suoi elettori.

La lettura di una realta` non e`univoca, puo` sempre ragionevolmente essere affrontata da diverse prospettive.

Se invece di ignoranza si trattasse di accurata preparazione, immediatamente nascerebbe la domanda: a che scopo?

Domani, quando la realta` mostrera` il favorevole svolgimento oggi gia` facilmente prevedibile, la disinformazione ora prodotta, potrebbe facilmente essere la base di una celebrazione di un successo (da attribuire a chi?)

Potrei abbandonare il condizionale, non lo faccio, rispetto ancora l’eleganza e la precisione consentite dalla mia lingua madre, anche la scelta dell’indicativo ha un suo esatto significato.

 

Alla ricerca del Meglio

ZecchinoOro

La falsificazione del curriculum e` un comportamento ancora oggi sanzionato per il suo significato di assenza di serieta`. Si e` visto che l’ostracismo conseguente anche ad una affermazione che forse voleva essere scherzosa, a volte e` netto ed irreversibile. Indimenticabile in ogni caso l’ironia che ha colpito, attraverso piu` generazioni, il comportamento accademico di Karl-Theodor Zu Guttenberg, gia` ministro del’Economia in Germania nel 2009, giusto il tempo per scoprire che aveva utilizzato al meglio la piu` recente evoluzione della tecnologia inventata dal suo avo per arricchire la propria tesi di dottorato).

Qualcuno sfugge al rigore normalmente associato a questi ed altri falsi (la data di morte di Edoardo De Filippo, e` sufficiente per capire chi gli puo` essere stato allievo e chi no), che rimangono comunque permeati di un alone negativo.

Il pensiero rivolto al fatto oggi denunciato da alcuni giornali, non puo` non fare pensare a quanto il giornalista, che ha ormai definitivamente perso la propria dignita` professionale, non racconta: ci dobbiamo preoccupare maggiormente del falso curriculum di un candidato che potrebbe mostrare dei meriti, o del vero curriculum di un professore che smentisce la materia insegnata con il suo comportamento quotidiano?

La derivata terza dei due precedenti ragionamenti, inevitabilmente, pone una ulteriore domanda: perche` per scegliere la persona che deve lavorare nell’interesse di circa 60 milioni di persone, la selezione parte dal basso invece che dall’alto?

Alle prime armi (diamogli tempo, ma anche suggerimenti)

DiMaio

La vita politica, per chi la avvicina da poco, mostra tante sfaccettature, appare eterea, popolata di auto blu, cene in grandi ristoranti, apparizioni in TiVvu`, impegni spesso di intensita` imprevista.

Arriva poi la campagna elettorale, tutto esplode in modo esponenziale, gli impegni appaiono ingestibili, le energie assorbite nell’azione sono infinite, ogni giorno ci si domanda “ce la faro`? ma dove trovo la forza e il tempo per fare stare tutto insieme?” e altre domande simili, si arriva al voto ed ancora non si e` capito se siamo in piedi o gia` distrutti, l’adrenalina sostiene ancora.

La vittoria!

Gioia, incredulita`, mamma la dedico a tte! Festa, e che c..o, dopo tanta fatica, ci vuole. Bagno di folla di nuovo, questa volta tutti esultanti, prima incazzati, ora si va, gliela faremo vedere, avanti!

Il suggerimento che oggi apparirebbe utile, umilmente, sarebbe di indicare che esistono diverse fasi di una operazione; per concludere quanto si e` iniziato, bisogna sapere, volere, ma anche avere la forza di girare la pagina, di affrontare cio` che viene dopo.

E` chiaro che e` tutto nuovo, che tutto e da scoprire, ma il suggeritore, dove e` finito?

Dopo le elezioni, dopo la vittoria e la sua celebrazione, e` capibile che il premio alla fatica fatta per raggiungere la tappa, e` sempre gradito, la tappa successiva va pero` affrontata, accettando che non per forza si tratta della ripetizione esatta dell’orgasmo appena vissuto: dopo le elezioni, il bagno di folla, e quanto appena vissuto, a volte, non ci sono subito nuove elezioni, per quanto la novita` dell’esercizio possa essere stata appagante.

Alitalia e prestiti

http://www.lavoce.info/archives/52755/alitalia-vola-con-laiuto-di-stato/

L’articolo richiamato dal link descrive la situazione Alitalia come potrebbe essere vista dal fuori, non sono sicuro della correttezza dell’affermazione che dice: “È senza dubbio un aiuto di stato dato che nessun soggetto di mercato presterebbe, a qualunque tasso, soldi a un’impresa insolvente”, ho l’impressione che un entusiasta prestatore privato esista.

Il suggerimento poi di “addurre la ragione della continuità del servizio sui voli nazionali. Se Alitalia fosse stata costretta a lasciare gli aerei a terra, l’offerta globale di posti a disposizione dei consumatori sui cieli italiani si sarebbe quasi dimezzata, compromettendo la mobilità dei cittadini sul territorio nazionale” non sembra molto credibile visto che solo la presenza di operatori concorrenti ha portato la moribonda compagnia ad abbassare i suoi prezzi (non sempre a migliorare il servizio, visto il privilegio di cui gode nella disponibilita` degli slot a suo favore).